Generatore Policy AI aziendale
Rispondi a 6 domande (settore, dimensione, strumenti consentiti, dati sensibili, approvazione output, sanzioni) e ottieni il testo di una policy AI pronta da adattare e far firmare ai dipendenti.
- Policy generata in italiano, pronta da adattare
- Copia o scarica come .txt o .md
- Allineata a prassi GDPR italiane
- Nessun dato inviato ai server
6 risposte. Policy pronta.
POLICY AZIENDALE PER L'USO DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE [NOME AZIENDA] — versione luglio 2026 1. SCOPO La presente policy definisce le regole e le responsabilità per l'utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale generativa (di seguito "strumenti AI") nelle attività lavorative svolte per conto di [NOME AZIENDA]. L'obiettivo è abilitare un uso efficace dell'AI mantenendo la protezione dei dati, la qualità del lavoro e la conformità normativa. 2. AMBITO DI APPLICAZIONE La policy si applica a tutti i collaboratori, dipendenti, stagisti, consulenti esterni e fornitori che, nell'ambito della propria attività per [NOME AZIENDA] (Servizi B2B, 11-50 persone), utilizzino strumenti AI per produrre, modificare, analizzare o trasmettere contenuti aziendali. 3. STRUMENTI CONSENTITI L'utilizzo è consentito esclusivamente attraverso i seguenti strumenti, nelle versioni contrattualmente attive in azienda: - ChatGPT Team / Enterprise - Claude for Work / Enterprise L'uso di strumenti AI diversi da quelli sopra elencati, in particolare di versioni gratuite o personali (account consumer), è vietato per attività lavorative che coinvolgano dati o documenti aziendali. 4. DATI E INFORMAZIONI L'inserimento in strumenti AI di dati personali di clienti, fornitori o dipendenti è consentito solo su strumenti coperti da DPA firmato e nel rispetto del registro dei trattamenti aziendale. In ogni caso è vietato inserire negli strumenti AI: - Credenziali (password, API key, token, certificati) - Codice sorgente proprietario o contenente segreti industriali - Documenti contrattuali firmati con clausole di riservatezza - Piani strategici, dati finanziari riservati, informazioni privilegiate - Dati identificativi di clienti, fornitori o dipendenti non anonimizzati 5. RESPONSABILITÀ E VERIFICA DELL'OUTPUT Ogni output prodotto da uno strumento AI deve essere verificato e validato da una persona prima di essere inviato all'esterno, pubblicato, o utilizzato per decisioni operative. Il collaboratore è in ogni caso responsabile del contenuto trasmesso o pubblicato a proprio nome o a nome di [NOME AZIENDA], indipendentemente dal fatto che il contenuto sia stato prodotto con il supporto di strumenti AI. 6. TRASPARENZA VERSO L'ESTERNO Quando l'uso di AI è significativo nella produzione di un contenuto destinato a clienti, candidati o terzi (es. risposta commerciale, screening CV, comunicazione legale), il collaboratore deve essere in grado di dichiararne l'utilizzo se richiesto, in coerenza con i principi di trasparenza previsti dal GDPR e dall'AI Act europeo. 7. PROPRIETÀ INTELLETTUALE I contenuti prodotti utilizzando strumenti AI nell'ambito dell'attività lavorativa sono di proprietà di [NOME AZIENDA]. Il collaboratore garantisce di non utilizzare gli strumenti AI per riprodurre opere protette da diritto d'autore di terzi senza autorizzazione, e di non immettere negli strumenti AI materiale coperto da NDA con terzi. 8. FORMAZIONE [NOME AZIENDA] si impegna a fornire ai collaboratori formazione periodica sull'uso responsabile degli strumenti AI, sui rischi associati al trattamento dei dati e sulle evoluzioni normative rilevanti. 9. SEGNALAZIONI E INCIDENTI Qualunque incidente o sospetta violazione (output AI inappropriato pubblicato per errore, sospetta esfiltrazione di dati, comportamento non conforme di uno strumento) deve essere segnalato senza ritardo al responsabile di funzione e, ove pertinente, al DPO. 10. SANZIONI Le violazioni della presente policy potranno comportare richiamo verbale o scritto. Le violazioni gravi (esfiltrazione di dati, uso improprio di credenziali, danneggiamento dell'immagine aziendale) saranno valutate ai sensi del CCNL applicato e del codice disciplinare aziendale. 11. AGGIORNAMENTI La presente policy è soggetta a revisione almeno annuale e ad aggiornamenti straordinari in caso di: introduzione di nuovi strumenti AI nel parco aziendale, modifica significativa dei contratti con i fornitori AI, evoluzioni normative rilevanti (GDPR, AI Act), incidenti che richiedano un richiamo. 12. RIFERIMENTI NORMATIVI E CONTRATTUALI - Regolamento UE 2016/679 (GDPR) - Regolamento UE 2024/1689 (AI Act) - CCNL applicato dall'azienda - Codice disciplinare aziendale - Politiche interne sulla protezione dei dati e sulla sicurezza delle informazioni — FINE DOCUMENTO — [Generato con il Generatore Policy AI di Metodo AI. Documento da rivedere con consulente del lavoro o legale prima dell'adozione formale.]
Documento da rivedere con consulente del lavoro o legale prima dell'adozione formale. Non sostituisce consulenza professionale.
Come usare il generatore di policy AI
Il generatore costruisce una policy aziendale d'uso dell'intelligenza artificiale in italiano, partendo da 6 risposte sul contesto della tua azienda: nome, settore, dimensione, strumenti AI consentiti, dati sensibili trattati, livello di revisione umana sull'output, regime sanzionatorio.
Il testo prodotto copre 12 sezioni standard di una AI Acceptable Use Policy: scopo, ambito, strumenti consentiti, dati vietati, responsabilità, trasparenza, proprietà intellettuale, formazione, gestione incidenti, sanzioni, aggiornamenti, riferimenti normativi (GDPR e AI Act). Puoi copiare il testo o scaricarlo come file .txt.
È un punto di partenza solido per una PMI italiana che deve introdurre regole d'uso dell'AI senza partire da zero. Prima dell'adozione formale consigliamo una revisione del consulente del lavoro o dell'avvocato di fiducia, in particolare sulle sezioni di sanzioni disciplinari e riferimenti al CCNL applicato.
Prossimo passo
Vuoi adottare l'AI nei processi della tua azienda in modo strutturato, oltre alla policy? Prenota una call di assessment di 30 minuti.
Come funziona il generatore di policy AI
A cosa serve una policy AI aziendale?
Una policy AI aziendale definisce cosa i dipendenti possono e non possono fare con strumenti come ChatGPT, Claude o Cursor sul lavoro. Serve a tre cose: 1) proteggere dati sensibili e segreti aziendali, evitando che finiscano nei prompt; 2) chiarire chi è responsabile dell'output dell'AI in caso di errore; 3) fornire un riferimento scritto richiesto sempre più spesso in audit GDPR e certificazioni (ISO, SOC2).
La policy generata è giuridicamente valida?
Il testo è un buon punto di partenza ma non sostituisce la consulenza di un legale del lavoro. Prima di farla firmare ai dipendenti consigliamo una rilettura da parte del consulente del lavoro o dell'avvocato di fiducia, specialmente sulla parte di sanzioni disciplinari e sul richiamo al CCNL applicato.
Quali strumenti AI dovrei consentire ai dipendenti?
La scelta dipende da settore e tolleranza al rischio. Per la maggior parte delle PMI italiane consigliamo: ChatGPT Team o Claude for Work per uso generale (Business plan = no training, log centralizzati), Cursor o GitHub Copilot Enterprise per sviluppo. Evitare versioni consumer (account personali) per uso lavorativo: i dati possono essere usati per training del modello.
Cosa NON dovrebbe mai finire in un prompt?
Dati personali identificativi di clienti o dipendenti (nomi, email, codice fiscale, IBAN), credenziali (password, API key, token), codice sorgente proprietario sensibile, contratti firmati o offerte commerciali confidenziali, piani strategici riservati. Per questi casi servono strumenti enterprise con DPA firmato o, meglio, anonimizzazione preventiva.
Devo informare il DPO o l'autorità Garante?
Il DPO va sempre informato: l'introduzione di strumenti AI per processi che toccano dati personali è un cambiamento rilevante e va valutata insieme al DPO (eventuale aggiornamento del registro dei trattamenti, valutazione d'impatto DPIA). Notifiche al Garante solo se si configurano trattamenti automatizzati con effetti significativi sugli interessati (art. 22 GDPR), caso raro per uso interno produttività.
Ogni quanto va aggiornata la policy AI?
Almeno una volta all'anno o ad ogni cambio rilevante: introduzione di un nuovo strumento AI nel parco aziendale, modifica del piano contrattuale (es. passaggio da Team a Enterprise), aggiornamenti normativi (AI Act europeo, GDPR), incidente o quasi-incidente che ha richiesto un richiamo. Tenere traccia della versione (es. 'AI Policy 2026.1').
I dati inseriti nel generatore vengono salvati?
No. Il generatore funziona interamente nel browser: nessun dato lascia il tuo dispositivo. Puoi inserire informazioni sull'azienda senza preoccupazioni di privacy.
Approfondisci: Come introdurre l'AI in azienda
